A volte basta una canzone

10 canzoni in mostra

La mostra propone dieci dipinti attraverso i quali l’artista reinterpreta dieci canzoni del cantautore bolognese a 80 anni dalla nascita.
Ciao”, “Come è profondo il mare” e “Felicità” sono tra i titoli scelti tra l’ampia discografia di Dalla, che i visitatori possono vivere non solo attraverso la vista, ma anche tramite l’ascolto: ogni tela dispone al suo fianco di una breve didascalia e di audio cuffie da indossare per ascoltare i brani rielaborati dallo stesso artista al computer con effetti audio e masterizzazione spettrometrica.
Temi quali la diversità, la decadenza della natura umana, la guerra e l’individualismo diventano l’occasione per affrontare problematiche di stringente attualità.

La musica è da sempre un tema portante nella vita di Cotecchia e nella sua ricerca artistica.

In questo progetto ha usato la canzone di Dalla separando la voce dagli strumenti musicali e ha rielaborato i brani enfatizzando il racconto con effetti sonori e mash-up di più canzoni, secondo la sua personale interpretazione.

Nell’audio riarrangiato di “Henna”, per esempio, le parole di Dalla sul destino della natura umana sospeso tra dolore e amore s’intersecano con il ritmo frenetico di “The Trial” dei Pink Floyd in cui il giudice sentenzia l’abbattimento del muro di Pink.

"Un viaggio sensoriale fatto di arte, musica e luci"

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Antonio Cotecchia

Antonio Cotecchia è un pittore e urban artist di origini salernitane che attualmente vive tra Piacenza e Milano.
Dopo il Liceo Artistico, a 18 anni si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Brera, laureandosi in pittura. Ha lavorato per molti anni nel mondo del web e della grafica digitale per varie agenzie di comunicazione. Il suo linguaggio artistico combina elementi provenienti da diversi ambiti, dalla musica al digitale, con riferimenti di matrice cubista, futurista, espressionista e pop.

Nel 2018 intraprende i primi lavori di street art.
Nel 2020, entra in contatto con l’Associazione San Gennaro a Napoli con la quale progetta la realizzazione del suo primo murale autorizzato dedicato a Massimo Troisi e Eduardo De Filippo. Ad oggi ancora continua a portare in giro per l’Italia e non solo i suo mondo pittorico.

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